
M.M. Riva, Unità Operativa Ospedaliera Medicina del Lavoro - Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo
G. Pavesi, Unità Operativa Ospedaliera Medicina del Lavoro - Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo
C. Papageorgiou, Unità Operativa Ospedaliera Medicina del Lavoro - Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo
G. Mosconi, Unità Operativa Ospedaliera Medicina del Lavoro - Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo
Il lavoro mostra i risultati dello studio sulla variazione del giudizio di idoneità alla mansione specifica in edilizia in un anno. Nell'8.6% dei casi, ad un anno dalla prima visita, è stato necessario formulare nuove limitazioni all'attività lavorativa, a causa dell'insorgenza di patologie a carico prevalentemente dell'apparato muscoloscheletrico e cardiovascolare.
Se i dati vengono analizzati studiando esclusivamente i lavoratori con età superiore o uguale a 35 anni la percentuale di variazioni in un anno sale a 12.3%.
Da quanto osservato nel lavoro, emerge chiaramente che il Medico
Competente di una impresa edile non può rinunciare nell'espletamento dell'attività di sorveglianza sanitaria ad effettuare un accurato approfondimento da un lato dei disturbi o sintomi a carico dell'apparato muscoloscheletrico, attraverso l'impiego di questionari mirati ed ove necessario di accertamenti di secondo livello, dall'altro dell'apparato cardiovascolare, troppo spesso trascurato dai Medici Competenti impegnati nel settore.
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variazione del giudizio di id.lav .spec . edili
piu che altro e' un quesito :nel caso si tratti di piccole aziende artigiane quale e la risposta del d.l. e ora che interviene anche il fattore alcool a diminuire le idoneia' come gestite ditte di 5-7 dipendenti?
(williammu@tiscalinet.it 28/11/2008)