
La Regione Veneto ha emanato alcune indicazioni per gli accertamenti relativi al consumo di alcol. Secondo tali indicazioni non è possibile, al momento, svolgere attività sanitaria per l'accertamento di alcol-dipendenza mentre particolare importanza viene data all'informazione.
I pareri sull'argomento comunque si moltiplicano e le interpretazioni sono le più varie (a discapito della chiarezza e dell'uniformità dell'applicazione delle norme sul territorio nazionale: ricordiamo che molti medici competenti sono stati sanzionati per non aver svolto la sorveglianza sanitaria in questi casi o addirittura per non aver previsto la CTD!!!)
Il documento intero si può scaricare da qui.
Autore: La Redazione

Con l’approvazione anche da parte della Camera del D.L. 78/2010 sulla cosiddetta "manovra economica" è stato definitivamente prorogato al 31 dicembre dell’anno in corso l’obbligo per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato per tutte le aziende, pubbliche e private. Altra modifica del D.Lgs. 81/08 riguarda la poroga di 12 mesi per il termine di emanazione dei decreti attuativi relativi ad alcuni settori della Pubblica Amministrazione.
Autore: La Redazione

Sembra ormai prossima, entro la fine dell’anno, l’emanazione del decreto attuativo previsto dal D.Lgs. 106/09, che al comma 1 dell’art. 25 prescriveva la ridefinizione “secondo criteri di semplicità e certezza” dei contenuti degli Allegati 3A e 3B dell’Art. 40 del D.Lgs 81/08 e delle modalità di trasmissione delle relative informazioni.
Autore: La Redazione

Il ministro del lavoro e delle politiche sociali, sen. Maurizio Sacconi, ha riferito in audizione lo scorso il 21 luglio alla Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro e sulle cosiddette "morti bianche" (costituita al Senato e presieduta dal sen. O. Tofani), per fare il punto sul processo di attuazione del D.Lgs. 81/08 e, in particolare, verificare la possibilità di velocizzare il completamento della normativa in esame con l'adozione dei decreti ministeriali che sono previsti su numerosi aspetti della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il senatore Sacconi era accompagnato dal dr. L. Fantini, dirigente del ministero che si occupa specificamente delle tematiche relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Autore: La Redazione

La Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute ha inviato al Presidente FNOMCeO una nota a seguito delle sollecitazioni pervenute in merito alle proteste per le cosiddette “gare al ribasso” indette da Pubbliche Amministrazioni per l'incarico del medico competente. La lettera conclude affermando che “appare evidente che il c.d. “servizio di sorveglianza sanitaria” non può essere oggetto di gare al ribasso da parte di pubbliche Amministrazioni se non altro per le caratteristiche intrinseche di non standardizzazione del servizio stesso”.
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Dal Sole24ore:
....Molti accantonamenti e poche novità dal voto. Tra queste, il via libera alla soppressione dell'Enam,l'ente nazionale di assistenza magistrale, le cui funzioni vengono at-tribuite all'Inpdap, mentre l'Insean ( istituto nazionale di architettura navale), verrà trasferito al Cnr e non al ministero delle Infrastrutture. Sì anche al differimento al 31 dicembre del termine di decorrenza degli obblighi sulla valutazione dei rischi relativi allo stress da lavoro- correlato. L'emendamento prevede l'estensione al privato della proroga già fissata per le Pa
Autore: La Redazione

Il D.Lgs. 81/08, recentemente modificato e integrato dal D.Lgs. 106/09, ha specificato in modo decisamente più chiaro rispetto al precedente D.Lgs. 626/94 l'obbligo per il medico competente
di collaborare con il datore di lavoro e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione alle attività di valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro (cfr. comma 1 art. 25 cit. DL
81/08). Il mancato adempimento è pesantemente sanzionato.
La norma ha così stabilito una precisa funzione, non individuando successivamente le concrete modalità e le procedure attraverso le quali il medico competente possa svolgere tale
compito e, quindi, in assenza di indicazioni su come ritenere assolto il relativo obbligo.
Tale situazione, in assenza di altre linee-guida o protocolli operativi espressi da parte di organi istituzionali o società scientifiche, ha disorientato i singoli professionisti
determinando modalità di comportamento non univoche sul territorio nazionale, dalla semplice richiesta di allegare la relazione conseguente al sopralluogo periodico, a richieste di confronto
più serrato con il datore di lavoro e l'RSPP fino alla redazione di allegati o veri e propri documenti sanitari di valutazione del rischio, in genere nelle aziende più complesse e
dotate di strumenti e risorse adeguate messi a disposizione del medico competente.
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