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Le patologie muscolo-scheletriche rappresentano una delle più frequenti malattie professionali.Nei settori lavorativi in cui è presente un significativo rischio legato al sovraccarico biomeccanico si pone la necessità di attuare interventi di riprogettazione dei posti e delle procedure di lavoro.
Tali interventi risultano sovente di complessa realizzazione. La loro efficacia è infatti dipendente dall’azione coordinata e contemporanea su tre aree di intervento: strutturale, organizzativa e formativa. Data la complessità degli elementi alla base di una completa progettazione ergonomica, si forniranno almeno i principali orientamenti per attuare interventi di progettazione per la prevenzione dei disturbi da movimenti ripetitivi degli arti superiori e da movimentazione manuale di carichi. Saranno fornite indicazioni relative agli interventi strutturali (peraltro in gran parte riversata nelle norme armonizzate europee che verranno trattate nel dettaglio) ed sulle modifiche organizzative possibili.Il corso, attraverso momenti di apprendimento teorico delle diverse norme europee in campo ergonomico e attraverso una importante componente esercitativa, consentirà ai soggetti partecipanti una autonomia gestionale dell'argomento trattato. E' stato richiesto l'accreditamento per i medici e i tecnici della prevenzione.
I CONGRESSO NAZIONALE Co.Na.Me.Co. “MEDICO COMPETENTE: DIFFICOLTA’ E SPERANZA”
Torino, 10 e 11 settembre 2010 - Holiday Inn Turin
PRESENTAZIONE
Il Co.Na.Me.Co. è l’unica organizzazione “sindacale”, sorta spontaneamente dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 81/2008, per la tutela della professionalità del medico competente e, per quanto giovane, ha già una notevole rappresentatività su tutto il territorio nazionale e numerosi riconoscimenti da Enti e Società scientifiche.
Proprio il D.Lgs. n. 81/2008, e le modifiche intervenute successivamente con il D.Lgs. n. 106/2009, hanno determinato, stante l’incertezza di molte norme di legge, grande confusione nei Medici Competenti, soprattutto per quanto riguarda i possibili aspetti sanzionatori, peraltro spesso applicati per violazioni puramente formali e ininfluenti ai fini della reale tutela della sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.
Per questi motivi, oltre che per ovvi obblighi statutari, si è sentita la necessità di programmare un Congresso Nazionale dopo due anni dall’entrata in vigore del cosiddetto Testo Unico e dopo un anno dall’emanazione del suo Correttivo.
Trattandosi di leggi tecniche, il Congresso stesso, pur nell’ottica sindacale del Co.Na.Me.Co., avrà un taglio squisitamente scientifico, con particolare riguardo alla recente entrata in vigore della normativa sulle ROA (Radiazioni Ottiche Artificiali) e la prossima (2012) sei CEM (Campi ElettroMagnetici). Un ulteriore ampio spazio è dedicato a tutti gli aspetti giuridici inerenti l’applicazione di tali leggi. Infine si è voluto introdurre un argomento sempre dimenticato nei Congressi di Medicina del Lavoro, ovvero quello della tutela dei Marittimi (D.Lgs. n. 271/1999).
Infine saremo ospitati nella splendida città di Torino, doveroso omaggio nel 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, in una regione in cui insistono numerose realtà industriali e ultimamente negletta per quanto riguarda manifestazioni scientifiche inerenti la Medicina del Lavoro.
Vi aspetto quindi numerosi per discutere insieme e trovare alcune soluzioni per i nostri innumerevoli problemi.
Il Presidente
Dr. Gabriele Campurra
La AUSL di Viterbo, impegnata da tempo nella promozione della qualità nella effettuazione degli accertamenti sanitari, in collaborazione con il National Institute for Occupational Safety and Health - USA, ha organizzato la sesta edizione del corso teorico-pratico sulla diagnosi radiologica delle pneumoconiosi.
Il Corso è destinato a medici, specialisti in radiologia o in medicina del lavoro e prevede un massimo di tredici iscritti.
Al termine del corso, i partecipanti dovranno svolgere un esame pratico, che prevede la refertazione di 125 radiogrammi del torace utilizzando la classificazione dell’International Labour Office (ILO). La correzione verrà effettuata presso il NIOSH; lo svolgimento dell’esame farà acquisire la certificazione, rilasciata dal NIOSH, di B reader (se viene raggiunto il punteggio minimo) o di A reader (se non è raggiunto il punteggio minimo).
Le organizzazioni, si trovano oggi ad affrontare un'ampia ricomposizione interna ed anche il cambiamento della figura professionale del lavoratore. Aspetti psicosociali, legati a specifiche caratteristiche degli individui, possono provocare sindromi di adattamento, stress e psicopatologie dell'organizzazione.
Il corso di formazione specialistica si propone come un momento di studio e approfondimento centrato sulla tematica del mobbing e dello stress lavorativo. Spesso i due fenomeni vengono confusi e sovrapposti, l’obiettivo del corso è di fornire strumenti per poterne evidenziare le cause e i differenti effetti. Le lezioni si caratterizzano per un’impronta pratica e pragmatica, verranno forniti strumenti concreti per poter trattare casi di stress e mobbing, valutarne le conseguenze sull’individuo, sia negli aspetti lavorativi che afferenti alla vita privata dei soggetti. Verrà inoltre data una rilevante importanza al ruolo dello psicologo nel processo di diagnosi e di valutazione.
Il tumore della vescica si colloca al quarto posto per incidenza in Italia ed è la neoplasia più frequente dell’apparato urinario.
Sulla base della ricerca dei lavoratori ex esposti, eseguita in questi ultimi anni dall’ALA (Associazione Lavoratori Acna), i Servizi Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPRESAL) delle AASSLL CN1 e CN2, sono riusciti a costituire una coorte di soggetti ex esposti ad ammine aromatiche pari a 240 persone, di cui 219 residenti sul territorio di Mondovì-Ceva, e 21 su quello di Alba.
L’ALA ha rintracciato anche altre 402 ex esposti, residenti nel Savonese.
Infine, non bisogna dimenticare che, presso l’ACNA di Cengio, i lavoratori fossero esposti, oltre ad innumerevoli sostanze chimiche, anche ad amianto. Sulla base della ricostruzione delle mansioni e delle esposizioni, effettuata in questi ultimi anni dalle associazioni di ex-esposti e dall’INAIL, è molto probabile che i lavoratori del reparto di logistica e del magazzino, anche di aziende esterne; siano stati esposti ad amianto per molti anni. E’ prevedibile, in base alla latenza media delle neoplasie correlate all’esposizione ad amianto, un “picco” di tumori del polmone e di mesoteliomi pleurici nei prossimi anni; è pertanto necessario approntare un sistema di controllo efficace della popolazione degli ex-esposti.
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